Il tempo del lavoro, il tempo dei diritti

Il Primo Maggio è una voce che attraversa il tempo.
Ha il suono delle piazze, delle officine, delle campagne, degli uffici, delle corsie, delle case. Ha il respiro di chi ha lottato per non essere solo davanti alla fatica.
È una voce che oggi ci chiede responsabilità.
Ci chiede di parlare di lavoro povero, di precarietà, di morti sul lavoro, di giovani costretti a partire, di donne ancora penalizzate, di anziani che vivono pensioni troppo basse. Ci chiede di non separare il lavoro dalla vita, la produzione dalla dignità, l’economia dalla giustizia.
Per lo SPI CGIL, il Primo Maggio è anche un atto di cura verso la comunità.
Perché una società che rispetta il lavoro deve rispettare tutte le fasi dell’esistenza: il tempo della formazione, il tempo dell’occupazione, il tempo della pensione, il tempo della fragilità.
Il lavoro è il filo che tiene insieme biografie e democrazia.
Quando quel filo si spezza, si indebolisce tutto il tessuto sociale.
Per questo oggi diciamo ancora, con fermezza e speranza:
più diritti, più sicurezza, più dignità. Per tutte e per tutti.
Buon Primo Maggio dallo SPI CGIL PUGLIA

Spi Cgil Taranto

Spi Cgil Lecce

Spi Cgil Foggia

Spi Cgil Brindisi

Spi Puglia Bat

SPI PUGLIA BARI

Salta al contenuto