Le donne dello SPI Puglia: “no a una legge di bilancio che ci penalizza”.

A due giorni dallo sciopero generale indetto dalla Cgil per venerdì 12 dicembre, l’Assemblea delle donne dello Spi Puglia, alla presenza di Claudia Carlino, componente della segreteria nazionale e responsabile del coordinamento donne, ha messo a fuoco «i tanti motivi per cui le donne devono dire no a questa legge di bilancio, soprattutto le donne anziane».
Sanità, qualità della vita, stato sociale e servizi sono stati gli argomenti affrontati da un parterre di ospiti qualificati. Gli interventi sono stati introdotti dalla segretaria regionale e responsabile del coordinamento donne Spi Puglia, Eva Santoro, e coordinati dal segretario generale dello Spi Puglia, Michele Tassiello. I contributi sono arrivati da Valentina Romano, direttrice del Dipartimento Welfare della Regione Puglia, e da Maria Teresa Coppola dell’esecutivo nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti. Particolarmente apprezzata la relazione di un’esperta mondiale di medicina di genere, Annamaria Moretti. Hanno preso la parola poi le rappresentanti dello Spi dei territori.
«Scendiamo in piazza – ha affermato Carlino – per chiedere politiche che affrontino realmente il divario di genere. Lavoratrici che guadagnano meno degli uomini sono pensionate anch’esse svantaggiate rispetto all’altro sesso. Un Paese civile deve garantire i diritti delle donne in prima persona. Le donne anziane vivono un momento di grande difficoltà. Pensiamo al welfare che non risponde alle necessità, alla mancanza di servizi, a una sanità sicuramente sottofinanziata dalla manovra. Le donne si occupano del lavoro di cura ma nessuno si accorge di loro né a fini pensionistici né rispetto a quella che è la condizione di solitudine, di mancanza di prevenzione, né di serenità nella fase di non lavoro dell’esistenza».

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